Influencer e coronavirus: come sta cambiando l’industria

Trio di Nano-influencer
Trio di Nano-influencer
Ti piace questo articolo? Condividilo!

Il coronavirus ha modificato in poco tempo e forzatamente le nostre abitudini lavorative e personali. Con quel che sta succedendo sembra che il digitale sia favorito a discapito dei lavori che richiedono un faccia a faccia o comunque un modello analogico. Questo è in generale senz’altro vero, ma dipende dallo stile che si è portato avanti.

Tipi di influencer e coronavirus

Alcuni settori sono stati maggiormente colpiti dal coronavirus, pensiamo ai viaggi e agli spettacoli ma anche allo sport dal vivo, all’abbigliamento e al makeup. Al contrario altri settori sono stati favoriti: gli alimentari, i media, i farmaci e i prodotti finanziari. Al pari dei settori colpiti o favoriti dal coronavirus, hanno avuto ripercussioni anche gli influencer specializzati in tali mercati. Occorre, in entrambi i casi, modificare il proprio approccio adattandosi a quella che è la notizia più seguita del momento: le implicazioni del coronavirus. Le notizie si inseguono e si tratta di girarle a proprio favore per introdurre il nostro argomento.

Nuovi approcci degli influencer ai tempi del coronavirus

Per i settori in salita proprio a causa della malattia, è facile far leva su notizie che aumentano l’ansia per la situazione per stimolare la domanda del consumatore verso alimentari con consegna a casa piuttosto che farmaci. C’è anche chi vede un po’ più in là e cerca di far percepire il vantaggio di queste nuove abitudini anche nei periodi senza emergenza, preparandosi il terreno anche per il momento in cui si potrà tornare ad una vita più normale. Per i settori che si sono un po’ fermati sarà necessario per l’influencer continuare il proprio lavoro in modo da mantenere la propria platea, ma in che modo si può fare? Si devono trovare argomenti per i quali non è necessario uscire di casa per creare un buon post, anche se si sta parlando di viaggi cominciando a lavorare per il futuro, senza lasciare spazio alla depressione.

Influencer e coronavirus: monetizzare oggi

Un influencer è un lavoratore autonomo e ha il dovere di pensare a tenere viva la sua azienda e non può lasciarsi prendere dalle visioni negative su presente e futuro. La chiave del successo è trovare le opportunità in qualsiasi situazione. In questo occorre avere flessibilità poiché alcune aziende con cui si collaborava potrebbero prendere decisioni drastiche sul proprio destino e bisogna essere pronti a cambiare.
Gli influencer che basano i loro introiti su spazi pubblicitari, continuando a scrivere e interessare i propri follower, potranno mantenere i loro profitti. In questo momento di sconforto per molti, poter sognare con i viaggi o comunque pensare a cosa si potrà fare dopo la ripresa della normalità mantiene alto l’umore e i clic. Gli influencer che invece si affidano ad incarichi per singoli partner possono cercare piattaforme che offrano loro sbocchi immediati. Per non smettere di guadagnare oppure dimostrare con i propri post che il numero dei follower non è diminuito per effetto della pandemia. E convincere partner vecchi e nuovi con i numeri raggiunti ad investire in pubblicità. Come succede in molti frangenti di cambiamento, occorre cavalcare la trasformazione per mantenere la linfa vitale.

Loading...

1 Trackbacks & Pingbacks

  1. Influencer marketing: cosa fare e cosa non fare in una campagna

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Loading...