Klimahouse 2020: la mobilità elettrica e le sue fake news, il legno e un’edilizia che inquina più delle auto

Klimahouse 2020 inaugurazione 1
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Avere un’auto elettrica, ricaricarla in breve tempo, non dissanguarsi per comprarla. E soprattutto poter andare in giro senza avere l’ansia di non poter arrivare a destinazione. Sono queste alcune delle aspirazioni di tutti coloro che puntano ad una mobilità sostenibile. Problemi, ansie, alimentate spesso da fake news che ruotano attorno a questo argomento. Perché per prima cosa, bisogna fare corretta informazione

Da Klimahouse 2020 alla mobilità sostenibile

Per la prima volta ho avuto il piacere di partecipare a Klimahouse, manifestazione giunta alla quindicesima edizione che ha assunto un ruolo sempre più di spicco nel dibattito globale sull’edilizia sostenibile mettendo in connessione imprese, professionisti ed esperti internazionali per il rilancio di un settore trainante come quello delle costruzioni. Ma che c’entra l’edilizia sostenibili con pistoni, pneumatici, motori e affini? Centra, eccome! Tanto che, nel primo giorno della fiera, è stato organizzato un dibattito, il Klimamobility

I motori nel mezzo dell’edilizia sostenibile

Un convegno dove Massimo Nordio, ad del gruppo Volkswagen per l’Italia, ha presentato la vision dell’azienda tedesca; dove Andrea Leverano di Sharenow, car sharing nato dalla fusione tra Car2go e Drive Now, ha spiegato come si sta evolvendo anche il settore della condivisione, sempre più spinto verso lidi elettrici. E poi molti altri interpreti del settore, moderati da Marco Tedeschini di Vaielettrico, che hanno smascherato le tante fake news che circolano sul viaggiare in elettrico. Con la prospettiva che il 2021 diventi l’anno della mobilità elettrica.

Ridurre le emissioni, un impegno comune

Alla base di tutti i discorsi, rimane l’annosa rincorsa nel cercare di ridurre le emissioni inquinanti. Pensate che l’industria edile, da sola, ne emette il 65% del totale! Per questo un evento come Klimahouse, fiera internazionale per l’efficienza energetica e il risanamento in edilizia, è di estrema importanza. E quest’anno l’appuntamento è caduto in calendario all’indomani dell’incontro di Davos; da Klimahouse è arrivata la risposta più completa e concreta per l’abitare sostenibile. Oltre 450 espositori e più di 36.000 visitatori attesi a Bolzano per costruire bene e vivere bene. Professionisti ed esperti internazionali per il rilancio di un settore trainante come quello delle costruzioni. Tema centrale, quest’anno, il legno: “In questo periodo si parla molto di cambiamento climatico e di quanto l’uomo debba cambiare il passo per ridurre la propria impronta ambientale”, afferma Ulrich Santa, Direttore dell’Agenzia CasaClima. “L’edilizia è il più grande produttore di rifiuti e di emissione di Co2 ma la buona notizia è che, a differenza degli altri settori, questo mercato offre già innumerevoli soluzioni innovative – dalle tecnologie digitali fino all’intelligenza artificiale – e in questa fiera troviamo quello che ci serve per una nuova edilizia che tuteli sia l’ambiente che la salute”

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