Tazzari Zero è “tedesca”: come cambia la produzione

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È tutto vero: Tazzari Zero ha venduto l’intera produzione del ramo citycars elettriche alla tedesca Artega, pure la storica gamma Zero, oltre al tanto atteso Microlino. Sulla clamorosa operazione, Erik Tazzari dà dei chiarimenti.

Tazzari Zero “emigra” in Germania

Raggiunto da Vaielettrico, il Presidente e CEO della compagnia imolese conferma il passaggio di consegne e aggiunge che a Microlino stanno allestendo una nuova linea di assemblaggio in Germania. Appena terminate le pre-serie ad Imola, trasferiranno anche questa in Artega, nel nuovo stabilimento di 3mila mq² di Delbrück. Riguardo ai veicoli Zero, Artega vuole utilizzare le piattaforme per sviluppare citycars inedite a loro marchio. Non cambia comunque la strategia di lancio sul mercato: Microlino uscirà nel 2019 prima in Svizzera, poi in  Germania, quindi in Italia dal 2020.

Scelta obbligata

In un primo momento, Artega aveva contattato Tazzari Zero perché interessata alla sola licenza dell’intera gamma Zero per l’Europa. Poi però hanno concordato di cedere in blocco tutto il ramo citycars. “Dopotutto – sostiene Erik Tazzani – le citycars elettriche saranno a breve un mass market, un mercato dai numeri molto elevati ed in crescita esponenziale: strutturarsi per costruire 10/20 mila veicoli elettrici all’anno non è semplice (specialmente in Italia). Abbiamo trovato un partner fortemente motivato a farlo, di conseguenza abbiamo cambiato la nostra strategia di fronte ad un ottimo accordo”.

I progetti futuri

Superati i 10mila preordini, Artega è adesso partner al 50% con Micro Mobility Systems (ndr: l’azienda svizzera ideatrice del progetto Microlino), mentre Tazzari tiene in esclusiva la parte distributiva dei veicoli in Italia. Per quanto riguarda la “famiglia” Zero, Erik Tazzari spiega che loro evaderanno ogni ordine ricevuto, poi continueranno a gestire assistenza e vendita ricambi di tutti i veicoli a marchio Tazzari EV nati ad Imola. Ma cosa bolle in pentola? “Anche grazie ai frutti di questa operazione – conclude Tazzari –, abbiamo risorse per sviluppare nuovi veicoli al di fuori del segmento specifico ‘citycar urbane’: il primo passo sarà ZERO OPENSKY, il secondo SUPERZERO IMOLA. Non va dimenticato che siamo molto attivi anche nello sviluppo di veicoli elettrici per brand terzi: ad esempio, quest’anno abbiamo ultimato un progetto completo per un nuovo SUV elettrico a 7 posti, con oltre 400 km di autonomia e 180 km/h di velocità”.

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